Associazione Costitutori Viticoli Italiani
Via E. Mach, 1
San Michele all'Adige (TN) - Italia
 
     
 
L'ASSOCIAZIONE
L'ATTIVITA'
ACOVIT INFORMA
      DECRETO DI MODIFICA ALLEGATI DM 8/02/05 IN ATTUAZIONE DIR. 2005/43/CE
       
      Cari Colleghi,
      l’Unità di coordinamento del Servizio Nazionale di Certificazione c/o il Ministero ha deliberato in via definitiva il testo del Decreto in oggetto nell’ultima riunione tenutasi a Roma lo scorso 24/05. La discussione di questo decreto di fondamentale importanza per il vivaismo viticolo nazionale ha richiesto numerosi incontri e lunghe, ma costruttive, discussioni in seno all’Unità di coordinamento e in precedenza nell’Acovit stessa. Il testo licenziato (che sarà pubblicato a breve sulla GU) è stato, come era naturale che fosse, un momento di incontro tra le varie esigenze (politiche, tecniche, commerciali, ecc.) delle varie componenti l’Unità di coordinamento. A mio giudizio, tuttavia, il testo finale è buono e condivisibile. L’applicazione di tale normativa consentirà finalmente un controllo effettivo, esteso e con metodi oggettivi del patrimonio nazionale di vigneti di piante madri, e quindi di ciò che si impianterà nei vigneti italiani, in particolare per quel che riguarda le malattie virali. Nel medesimo tempo si è cercato di non caricare i controllori (Servizi Controllo Vivai nazionale e regionali) di verifiche troppo complesse (che spesso di fatto non vengono messe in pratica) privilegiando la capillarità del controllo (ad esempio su tutte le piante dei vigneti per i ‘materiali iniziali’ e ‘di base’) più che l’ampiezza dello stesso (non tutti i virus ma quelli maggiormente diffusi e pericolosi). Va ascritto comunque a merito della posizione Acovit il fatto che la normativa nazionale sarà più restrittiva di quella europea avendo inserito nelle ‘Condizioni relative alla coltura’ il controllo e l’assenza nei materiali di moltiplicazione clonali anche dell’agente della sindrome più comune del Legno riccio, il GVA. Sottolineo inoltre, senza entrare nel dettaglio delle numerose ‘migliorie’ apportate al testo su indicazione Acovit, come anche per quanto riguarda la definizione dei ‘materiali iniziali’ sia state accolte in gran parte le nostre proposte limitando, se non eliminando, concetti molto ‘estensivi’ su che materiale potesse rientrare in questa categoria (campi di omologazione, vigneti di seconda o terza generazione, ecc.).
      L’Acovit dovrà ora vigilare sulla corretta applicazione della normativa 8/02/05 e concentrare l’attenzione nell’ambito del Comitato Nazionale Varietà di Vite affinché siano recepiti una volta per tutte i protocolli di selezione genetica e sanitaria a suo tempo proposti, la cui discussione è purtroppo in un permanente itinere!
      Il Presidente, per quanto nelle sue possibilità, continuerà ad assicurare il suo impegno affinché le istanze dei Costitutori siano portate nelle sedi appropriate e contribuiscano allo sviluppo del settore viticolo nazionale.
      Cordiali saluti
      Franco MANNINI
      Agenda:
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